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I metagabbri di Varazze

Percorrendo la passeggiata tra Varazze e Cogoleto si incontreranno due tipi di rocce denominati localmente "gianchi" e "neigri". Passeggiando lungo l'ex linea ferroviaria, tra gallerie e baie, si potranno scoprire la tracce di antichi livelli del mare più alti dell'attuale.
Le prime rocce che si incontrano sono gabbri metamorfici, (metagabbri) di colore chiaro tendente al giallastro se l'alterate superficialmente. Per scoprirne i minerali che li costituiscono occorre spostarsi su uno dei primi promontori per osservarne le parti più freschedegli affioramenti. Guardando da vicino si noteranno  cristalli verdi-azzurro, i pirosseni, immersi in una matrice biancastra: microcristalli di plagioclasio. Gli stessi elementi si riconoscono bene sui ciottoli bianchi della spiaggette tra i promontori.

Proseguendo la passeggiata per circa 1300 metri presso la Baia del Corvo, le rocce che affiorano dai rilievi, appaiono ora scure, di colore nero verdastro. Non in tutti i punti si riescono a distinguere bene i colori dei minerali che li compongono: sembrano un insieme indistinguibile di verde scuro (serpentino) e nero (magnetite) più raramente grossi cristalli di pirosseno. Sono rocce ricche di ferro e manganese provenienti dalla crosta oceanica dell'antica Tetide dette peridotiti, trasformate solo in parte in serpentiniti durante la formazione delle Alpi.

Località: Varazze Comune: Varazze (SV) | Localizza sulla mappa
Varazze
Varazze
(foto di PR Beigua)
 
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