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Gli zirconi

Oltre ai famosi granati presenti al Passo della Gava va ricorcato lo zircone.
In Liguria lo zircone è diffuso, come in tutte le altre zone, a livello microscopico nelle rocce di origine magmatica e nei loro prodotti metamorfici, come a dire in più di metà del territorio regionale. E' anche possibile raccoglierne minuti cristalli setacciando i depositi sabbiosi di molti corsi d'acqua, quali ad esempio quelli che scendono dal gruppo del Monte Beigua, nei quali si concentra grazie all'elevato peso specifico.Le località che hanno fornito campioni collezionabili sono invece molto limitate e tutte legate ai complessi ofiolitici. In particolare si segnala una località nel Gruppo di Voltri, che geologicamente fa parte delle Alpi, anche se geograficamente è ubicato nell'Appennino.

Si trova sul versante marino: nei pressi della confluenza tra il rio Malanotte e il rio della Gava, in territorio di Voltri e a poca distanza dai celebri e sfruttatissimi giacimenti di granato, sono stati trovati, ai primordi della mineralogia ligure (secondo dopoguerra), magnetite, titanite, "apatite" e rarissimi zirconi. Il sito è stato riscoperto per il suo interesse geologico, dopo un importante ritrovamento (Ghia et al., 2001):si tratta di un filone gabbrico, di cui purtroppo sono stati trovati solo blocchi erratici, che è stato appena sfiorato dai processi metamorfici e ha quindi mantenuto in gran parte la litologia originale, con relitti di pirosseno ancora ben visibili. Gli zirconi, ben formati e di colore rosa pallido, sono estremamente rari e le dimensioni sono ampiamente inferiori al millimetro.

Zirconi
Zirconi
(foto di PR Beigua)
 
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