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Gli uccelli nidificanti nel Beigua

Aggiornamento monitoraggi 2017

Si è concluso nel dicembre 2017 il monitoraggio annuale delle specie di uccelli nidificanti nel Parco del Beigua mediante la tecnica dei punti di ascolto, cioè il riconoscimento e il conteggio di tutti gli uccelli sentiti o visti in un punto scelto casualmente ed in un tempo determinato, elaborando successivamente i dati raccolti sulla base di indici di abbondanza che consentono di stimare la densità delle coppie presenti.

Le valutazioni effettuate, integrate con le informazioni derivanti dai censimenti degli anni precedenti che hanno coinvolto complessivamente 2.249 punti di ascolto, hanno condotto all'individuazione di 109 specie, rappresentative del 68% di quelle che si riproducono in Liguria, evidenziando l'importanza, nell'ambito della biodiversità dell'avifauna, dell'area protetta del Beigua e della connessa ZPS "Beigua – Turchino", con una marcata tendenza all'incremento delle presenze.

In tutte le aree boscate, Pettirosso, Fringuello, Capinera e Merlo sono le specie più abbondanti, mentre la Cinciallegra è più frequente nei boschi con elevata presenza di latifoglie, la Cincia dal ciuffo e la Cincia mora risultano invece strettamente legate alla presenza di conifere. Elevato il numero di Zigoli muciatti nei boschi di conifere e di Rampichini comuni nei boschi di latifoglie e misti, dove è anche presente il Picchio nero. Ricca e diversificata è l'avifauna di brughiere e cespuglieti, dominata da specie quali: Pettirosso, Fringuello, Luì piccolo, Capinera, Prispolone e Merlo; rilevante la discreta presenza di specie con sfavorevole stato conservazionistico quali l'Allodola. Nelle aree a pascolo naturale e praterie d'alta quota troviamo un elevato numero di specie importanti per l'area; qui è risultata davvero notevole la presenza, tra le altre specie, di numerosi Calandri e Tottaville; in quest'ambiente sono stati inoltre contattati anche Biancone, Gheppio, Codirossone, Aquila reale, Pernice rossa, Averla piccola, Falco pecchiaiolo, Nibbio bruno, Falco pellegrino, Passero solitario, Magnanina comune, Ortolano e Fanello. Macchia mediterranea ed ambienti rocciosi appaiono decisamente meno diversificati, ma risultano essere gli ambienti d'elezione per importanti specie target quali la Magnanina comune e il Codirossone.

Al fine di monitorare alcune delle specie target individuate dal Piano Integrato del Parco legate ad aree aperte si è adottato invece il metodo dei transetti lineari con rilevamento della distanza, misurando cioè, durante il tragitto che viene percorso a piedi, la distanza degli individui osservati, eseguendo nell'ultimo decennio 297 transetti per uno sviluppo complessivo di 876,3 chilometri. L'indagine ha portato a stimare la presenza di 10-15 coppie nidificanti di Pernice rossa, con tendenza all'aumento, 15-25 coppie nidificanti di Averla piccola, 150-250 coppie nidificanti di Cincia dal ciuffo e 10-30 coppie nidificanti di Tottavilla, ottimo indicatore di biodiversità dell'avifauna in ambienti appenninici.

Negli ambienti di macchia mediterranea del Beigua sono presenti poi 60-80 coppie nidificanti di Magnanina comune, mentre in ambienti aperti, secchi e soleggiati si stima la presenza di 10-15 coppie nidificanti di Codirossone, con tendenza all'aumento e 27-33 coppie di Calandro in zone sommitali di pascolo e praterie d'alta quota.

Nel 2017 non sono avvenute osservazioni di Calandrella e di Ortolano che indichino possibili attività riproduttive.

Con il metodo del censimento crepuscolare al canto dei maschi sono state contattate 48 coppie territoriali di Succiacapre: il dato, elaborato sulla base delle rilevazioni degli anni precedenti, porta la stima della presenza effettiva della specie a 60-100 coppie, con probabile tendenza all'aumento. Di rilievo inoltre nel corso dell'anno le osservazioni di Gufo comune, nidificante occasionale, Culbianco (3-4 coppie nidificanti), Zigolo giallo, specie estremamente rata osservata ben due volte.

 
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