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Tracce della presenza del paese si trovano già ai tempi dei romani, quando la zona era definita Civitacula. Tiglieto divenne comune autonomo nel 1779 e la sede era a Badia, tra le mura del vecchio monastero, dove vi rimase fino ai primi anni del XX secolo, quando nuove esigenze portarono al trasferimento del Municipio, delle scuole, della parrocchia, della posta e di altri servizi attorno all'incrocio della strada di Acquabianca con la strada proveniente da Urbe e che proseguiva fino a Rossiglione, per la precisione in località Casavecchia.
A Tiglieto non esiste un centro storico vero e proprio, un nucleo originale attorno al quale sono nate le varie frazioni. O meglio, un tempo questo nucleo era la Badia, oggigiorno il "centro" non è molto difforme dalle altre località che compongono il Comune: case e cascine, nuove e antiche, sono vicine ma nello stesso tempo lontane le une dalle altre. Può capitare che due case vicine abbiano un nome per esempio Case Aito e una cascina poco più in la abbia un altro nome, come per esempio Belvedere. Ci si trova dinnanzi quindi ad una miriade di località: Casavecchia, Monte Rosa, Costa Azzurra, Belvedere, Montecalvo, Bianchina, Case Aito, Vrigna, Bricco, ecc. ecc. che costituiscono il Comune. I nomi delle strade, così come i civici sono poco noti, il nome della località è il vero indirizzo. Il viaggiatore che infatti arrivi da Rossiglione, appena valicato il passo della Crocetta si trova innanzi il cartello indicatore TIGLIETO, e qui incomincia a percorrere la strada incontrando le varie località, ma non arrivando prima di 2 km. nel "centro del paese" Casavecchia
Percorsi e sentieri
Anello della badia
Luoghi da visitare:
La Badia di Tiglieto
Fondata nel 1120 nella piana alluvionale del Torrente Orba, la Badia di Tiglieto - il cui nome vero nome E' Abbazia di Santa Maria - fu la prima abbazia cistercense costruita al di fuori del territorio francese e costituisce il monumento storico più significativo di Tiglieto. L'abbazia E' costituita, a nord, dalla chiesa, con l'asse principale orientato da ovest ad est; ortogonale a questo edificio, sul lato est, si trova l'edificio conventuale, da cui si diparte il volume già destinato a refettorio; nel complesso, chiesa, convento e refettorio racchiudono i tre lati del chiostro; sul quarto lato, e nelle immediate adiacenze, altri volumi destinati ad uso agricolo. L'impianto romanico del complesso E' ancora evidente nel chiostro e nell'oratorio, mentre successivi interventi hanno alterato le altre strutture. Nel Medioevo, i "frati di Cîteaux" svolsero anche qui un importante ruolo di sviluppo culturale ed economico: questo E' visibile dai prati a schiena d'asino, fatti così per far defluire l'acqua, e dai terreni della piana che recano ancora i segni di un'intensa attività. L'occupazione del territorio si sviluppò in funzione del monastero con l'organizzazione di una serie di unità minori e di piccole fattorie, che modificarono il territorio fino ad ottenere una fitta rete di canali. L'abbazia E' stata recentemente restaurata co fondi messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, dalla Provincia di Genova, e dal Parco del Beigua. Dal 2000 vi sono ritornati i monaci dell'ordine cistercense. Nella piana, inoltre, E' possibile visitare il ponte romanico sul Torrente Orba, a cinque arcate in serpentino, recentemente restaurato, accanto al quale sorgono i ruderi di un antico mulino. Attarversato il ponte , sull'altra sponda si trova un cippo con una scritta: "Anno a partu Virginis MDCLXVII". Molti ritengono che il 1667 non sia la data della edificazione ma piuttosto quella del suo ripristino.Poco prima di incontrare il cippo si passa tra due colonne quasi a delimitare un ideale portale d'ingresso nel complesso della Badia.
Punto Informativo Banilla
Viale Rimembranze, Loc. Banilla - 16010 Tiglieto (GE)
Il Punto Informativo è situato dietro la chiesa parrocchiale di Tiglieto
Il punto informativo "Banilla" ospita attività di animazione locale e comunica le diverse opportunità di fruizione turistica del comprensorio del Parco e dell'Alta Valle Orba in particolare. E' dedicato al bosco e alle sue caratteristiche multifunzionali, fondamentale sia per la conservazione della biodiversità forestale, sia per lo sviluppo sostenibile delle popolazioni locali.
Orari: Nel periodo invernale e primaverile aperto su prenotazione
si possono ottenere maggiori informazioni singoli punti di interesse cliccando sull'icona nella mappa e sull'elenco di fianco.