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Ammirare il massiccio del Monte Beigua (1286 metri) immersi tra i profumi della macchia mediterranea e gli spruzzi di salsedine può accadere percorrendo il Lungomare Europa tra Varazze e Cogoleto. Al margine sud del Beigua geopark, coincidente con la linea di costa, si sviluppa lungo un tratto costiero della Riviera Ligure un percorso pedonale e ciclabile di circa 4 km. Si tratta di un percorso ampio e totalmente pianeggiante conosciuto con il nome di “Passeggiata Europa” che occupa l’ex sede ferroviaria che dal 1868 correva ad una quota di 7 metri tra scogliere e piccole baie poi dimessa negli anni ‘70. Attualmente interamente asfaltato e con gallerie illuminate, non presenta particolari difficoltà a diversamente abili.
Percorrendo l’itinerario si potranno scoprire alcune delle caratteristiche geologiche del Beigua Geopark messe ben in evidenza sulle scogliere esposte al moto ondoso. Si potranno inoltre osservare le tracce ed i segni lasciati da antichi livelli del mare. La stessa passeggiata è stata costruita su piccole zone pianeggianti dei promontori rocciosi che si sono originate per lo spianamento del moto ondoso avvenuto nel passato. Lungo questo itinerario sono diversi i punti in cui possiamo ben identificare tracce dei vecchi livelli marini evidenziati da zone del rilievo “spianate” ed alla presenza di ciottoli arrotondati nel terreno sovrastante. Anche la zona in cui scorre l’autostrada risulta una zona circa pianeggiante e corrisponde ad una vecchio livello del mare a circa 100 metri più alto dell’attuale.
Osservando le scogliere durante il percorso si noterà come cambi il tipo di roccia che le costituisce e che origina i toponimi locali di “gianchi” e “negri”. La fascia costiera verso Varazze è costituita da rocce chiare (chiamate metagabbri). dove, in una prevalente roccia biancastra sono presenti chiazze verdastre (minerali di pirosseno) che risulta di color ferruginoso se alterato. Proseguendo verso Cogolete le scogliere… improvvisamente assumono un colore molto scoro, quasi nero, siamo arrivati sulle rocce ricche di minerali ferrosi dette serpentiniti. Osservate da vino mostrano un colore verde più o meno scuro in cui difficilmente si osservano e distinguono ad occhio nudo i minerali che le costituiscono: il verde chiaro del minerale di “serpentino” ed il nero della “magnetite”.
Arrivati quasi a Cogoleto, attraversata l’ultima galleria, osservando il promontorio roccioso costituito da rocce scure, si possono notare diversi indizi del vecchio livello del mare:
una “piattaforma di abrasione” - superficie in roccia pianeggiante, posta a circa 6 m su livello del mare attuale e originatasi per effetto dell’abrasione del moto ondoso quando la superficie del mare si trovava a quella quota;
un sovrastante deposito di ciottoli bianchi ed arrotondati immersi in un terreno rossastro a testimonianza di un’antica spiaggia:
uno strato di terreno rossastro che costituisce il detrito di versante, formato da frammenti di roccia spigolosi immersi in terreno fine, su cui crescono oggi arbusti ed essenze della macchia mediterranea.
si possono ottenere maggiori informazioni singoli punti di interesse cliccando sull'icona nella mappa e sull'elenco di fianco.