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Pratorotondo – Torbiera del Laione

A piedi         Elevato interesse: flora Elevato interesse: panorama 
  • Partenza: Cogoleto
  • Arrivo: Sassello
  • Difficoltà: E - Escursionistico
  • Lunghezza: 10 km
  • Dislivello: 200 m

Difficoltà: Escursionisti medi (E) sentiero in cui occorre attraversate piccoli torrenti stagionali
Caratteristiche: sentiero molto panoramico, dedicato agli aspetti paesaggistici, geomorfologici e  botanici

Il Sentiero Natura conduce alla scoperta di tre importanti elementi del patrimonio naturalistico e geomorfologico del Parco del Beigua. La Torbiera del Laione delicato habitat per anfibi e rettili, le diverse forme dei versanti tirrenico e padano nonché le diverse condizioni climatiche e vegetazionali ed infine "Campi di pietre" particolari depositi di blocchi che caratterizzano il Beigua Geopark.


(foto di PR Beigua)
 

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Accesso e punto di partenza Da Varazze, salendo al Monte Beigua pel la strada omonima si percorrono 22 km (ed un dislivello 1280 metri) sino alla cima del Parco. Continuando la strada verso Piampaludo, dopo circa 2 km di discesa si giunge a Pratorotondo. Il Sentiero inizia di fronte al Rifugio ed Punto Informativo del Parco (apertura stagionale) percorrendo un tratto dell'Alta Via dei Monti Liguri verso est (segnavia AV) (44°25'42"N -  8°35'13"E)

Il Sentiero inizia con un ampia strada sterrata recentemente sistemata per essere percorsa anche con carrozzine sino al Riparo di Casa Miniera (850 mt). Attraverso una delle ampie selle pianeggiante che caratterizzano la sommità di questo territorio (il prato rotondo) si giunge in breve (500 mt) al

1_ stop (1085 /10').
Da qui si osserva il ripido versante tirrenico, aspro, con vegetazione arbustiva e prativa dalla quale affiorano rocce grigio verdastre molto fratturate, principalmente serpentiniti e serpenoscisti. si coglie come tale territorio sia stato modellato dall'erosione dei torrenti che ripidamente scendono verso mare (più di 1000 metri di dislivello in 5 – 6 km) e dalle frane che hanno interessato i versanti e le pareti rocciose del M. Rama. Il percorso lungo l'Alta Via continua in falsopiano regalandoci altri scorci sullo spartiacque ligure-padano e dopo essere passati dal riparo Casa Miniera (sorgente), ci conduce a

Pian del Fretto - stop 2 (1091 /25')
Qui il sentiero corre perfettamente coincidente con lo spartiacque ligure-padano, siamo nel punto più vicino alla costa. Da qui si può notare il "campo di pietre", presente a nord della zona pianeggiate, con i suoi grandi e spigolosi blocchi e l'acclive scarpata che scende verso la zona di Pian Canei e più a sud a Lerca.
Attraversato il piano verso nord scendiamo verso Piampaludo seguendo il segnavia + giallo e dopo una zona prativa con i primi faggi il sentiero inizia a scendere sino a raggiungere il bivio per il

Lago della Biscia - stop 3 (978 /45').
Una breve deviazione di 5' ci porta a scoprire un'interessante zona palustre dove si possono incontrare piccoli ed interessanti insetti acquatici come ditischi e libellule. Tornati al bivio si segue un segnavia con tre bolli gialli, che ci condurrà verso la Casa del Che, per poi prosegue scendendo nel bosco di faggi, per risalire sulla strada asfaltata Piampaludo – Pratorotondo circa 300 metri a nord della

Torbiera del Laione - stop 4 (991 /1h 40'). (44°26'45"N -  8°34'44"E)
Le torbiere sono gli ambienti in cui vivono anfibi come il tritone alpestre, il tritone crestato e la salamandra pezzata o rettili come la natrice dal collare.
Risaliti sulla strada asfaltata, si prosegue verso l'alto (sud) sempre seguendo i tre bolli gialli, poco dopo il ponte sul Rio Nido sulla destra inizia il sentiero che entra nella faggeta ed in breve si giunge ad una casa rurale con una faggio molto grande sul retro.
I boschi di faggio come questo sono presenti sui versanti settentrionali del Parco del Beigua e si spingono sino al limite delle praterie di crinale, costituendone un elemento ambientale caratterizzante Arrivati nella parte sommatale, dopo aver attraversato alcuni piccoli rii temporanei, il bosco lascia spazio alle praterie di crinale

5_ stop (1180/3h 30')
Attraversiamo estese praterie, in buona parte secondarie, cioè originatesi per mano dell'uomo in seguito alle attività di taglio del legname e pascolo degli animali. Su tali praterie si trovano alcune piante caratteristiche delle zone montane come la Viola bertolonii, la Scorzonera umilis, l'Antennaria dioica, il Plantago holosteu.
Giunti sulla strada asfaltata M. Beigua – Pratorotondo si incontra di nuovo l'Alta Via dei Monti Liguri, si svolta a destra (est) e si torna a Pratorotondo in circa 15 minuti di discesa.

Periodo consigliato: tutto l'anno


(foto di PR Beigua)
 

(foto di PR Beigua)
 

(foto di PR Beigua)
 
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