Preziosi cristalli...
Numerosi sono i minerali che caratterizzano l'areale, ma i granati provenienti dalla Val d'Orba, dal Passo del Faiallo o dalla Valle della Gava, grazie ai loro bellissimi colori ed alle numerose varietà, risultano i più conosciuti ed apprezzati anche al di fuori del territorio ligure. Al Passo del Faiallo i granati, molto frequenti in rodingiti, si presentano in cristalli di colore rosso scuro molto acceso sono caratterizzati da un'estrema limpidezza. Sono ben visibili presso Case Zanotta dove hanno dimensioni notevoli (alcuni centimetri).
I granati sono abbondanti nelle rodingiti di tutto il Massiccio del Beigua, la
loro genesi risale infatti a fasi di ricristallizzazione subite da queste durante
l'orogenesi alpina. Si trovano in abbondanza anche nelle eclogiti: parliamo in
particolare dell'area di Vara in cui seguendo il corso del Torrente Orba, non è difficile
trovare interessanti affioramenti anche nel letto del corso d'acqua.
Il colore può variare da toni bruno-cannella fino al rosso scuro, essendo
la composizione data da miscele variabili di grossularia, andradite ed almandino.
Lungo le piccole fratture delle serpentiniti si possono osservare cristalli con
dimensioni ridotte, colore bruno scuro e lucentezza molto marcata; tutto ciò rende
i cristalli molto brillanti e già visibili ad una certa distanza dalla
roccia.
Un'altra località interessante è la Valle della Gava. Qui i campioni
si possono osservare facilmente nelle lenti di rodingiti che tagliano i serpentinoscisti
dell'area.
Un affioramento interessante è situato a Sud-Ovest di Piampaludo, presso
il torrente Orbarina (affluente dell'Orba) dove i cristalli di granato mostrano
una colorazione rosata, sono ben formati e dotati di elevata lucentezza; essi
si trovano all'interno di una roccia eclogitica molto massiccia e sono frammisti
ad individui allungati ed intrecciati di smaragdite che formano un substrato
di colore verde.
Sempre in questa zona, più precisamente lungo la dorsale che separa l'alta
Val d'Orba dalla Valle dell'Orbarina, i granati sono contenuti in lenti e noduli
di rodingiti bruno-rossastre.
Negli scisti cloritici affioranti in diversi punti della Val Cerusa in forma
di filoni all'interno delle rocce serpentinitiche, si possono osservare bellissimi
cristalli, spesso fratturati, di grossularia. I granati, di colore rosaceo, sono
a volte sostituiti da una varietà più rara, l'uvarovite: la sua
presenza in questa zona è stata segnalata in uno scisto cloritico situato
proprio lungo l'alveo del torrente. I campioni qui rinvenuti mostrano una colorazione
verde molto accesa di intensità non uniforme, dovuta alla diversa distribuzione
del cromo.
I calcescisti del Gruppo di Voltri contengono anche lenti di scisti quarzitici,
come quelle presenti in Val Varenna (potenti anche qualche decina di metri),
in cui si possono riconoscere piccoli cristalli di spessartina associati ad altri
individui di piemontite; esse sono identificabili facilmente perché formano
delle bande, spesse qualche centimetro, di colore variabile da giallo a violaceo.
Presso la località di Olbicella, i calcescisti sono sempre accompagnati
di livelli quarzoscisti che contengono, generalmente in quantità abbondante,
granato. Per poter ammirare gli esemplari di granato di questa zona si può scegliere
una qualsiasi delle località citate in precedenza, in quanto ognuno di
questi siti presenta campioni molto belli e ben rappresentativi delle risorse
mineralogiche dell'intera area. Gli spostamenti nei diversi luoghi sono molto
agevoli in quanto esiste una rete stradale che è in grado di collegare
tutti i centri principali della zona mentre gli innumerevoli sentieri, forniti
di adeguate segnalazioni, permettono di seguire determinati itinerari oppure
anche di scostarsi da essi per eseguire delle varianti ai diversi percorsi possibili.
In questo modo si può decidere con assoluta libertà il tragitto
da seguire in modo da scegliere quello che meglio si adatta allo scopo delle
loro escursioni.
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