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Attraversando la sella che congiunge il versante Padano da quello
Tirrenico, lungo la linea spartiacque, si arriva al punto panoramico
che abbraccia da Portofino al finalese. In 5 km si passa da 1200 metri
di altezza fino al livello del mare!! Siamo sul versante Tirrenico,
caratterizzato da versanti più acclivi: sulla sinistra troneggia
il M. te Rama e a destra lo Sciguelo; visibili le frane e i crolli,
agenti morfogenetici più evidenti, crolli verticali, tabulari,
paralleli al versante. Risultano evidenti le differenze di pendenza
che mostrano i diversi settori di questi rilievi montuosi. La parte
sommitale (di crinale) risulta quasi pianeggiante con le cime principali
(M. Rama e M. Sciguelo) che si trovano più a sud dello spartiacque.
Il versante Sud scende molto ripido verso mare inciso profondamente da brevi
corsi d'acqua. Scarso è lo spessore dei suoli (si osservano molte
zone con roccia nuda) e vegetazione boschiva. A sud del M. Rama osserviamo come
questo tipo di rilievi sia modellato dalle frane. La forza di gravità,
insieme all'acqua ed al tipo di fratture della roccia, sono le principali
cause dei distacchi di blocchi dal versante che prendono il nome di frane di
crollo.
Questa struttura è tipicamente il risultato di movimenti tettonici recenti:
faglie per l'apertura del Mar Tirreno, con relativi gradoni (faglie distensive).
La zona in cui si trova Arenzano è un'ampia "valle tettonica" detta
graben estesa in direzione est-ovest, con un rilievo più alto verso mare
(La pineta) detto horst e pianeggiate e testimone di uno spianamento originato
da un antico livello del mare.
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