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Si tratta di un'area vasta, estesa per 9960 ettari e sovrapposta in gran parte al Parco Naturale Regionale del Beigua a cavallo tra le province di Savona e Genova. In essa, per situazioni di contiguità geografica, ma anche di continuità ecologica e di uniformità gestionale, insistono vari istituti comunitari di protezione della Natura: oltre all'intera ZPS "Beigua - Turchino", si trovano i proposti Siti d'Importanza Comunitaria "Beigua - Monte Dente - Gargassa - Pavaglione" (16.846 ha - che include quasi per intero la ZPS ed il territorio del Parco), "Foresta della Deiva - Torrente Erro" (879 ha) e "Pian della Badia (Tiglieto)" (248 ha). La zona gravita su un esteso e articolato massiccio montuoso a ridosso dell'area costiera in cui è evidente il contrasto fra i versanti esposti verso il mare e quelli settentrionali. Tale caratterizzazione è dovuta alla presenza di ripidi versanti e ampie zone sommitali di modesta pendenza intervallate da numerosi valichi che rappresentano privilegiati corridoi naturali per molti Uccelli migratori.
Sono altresì presenti in maniera localizzata zone umide di rilevanza biologica e geomorfologica.
Le quote relativamente elevate e la presenza di microclimi freddi consentono la presenza di specie boreali a breve distanza dal Mar Ligure. L'individuazione e la designazione della Zona di Protezione Speciale BeiguaTurchino sono giustificate in larga misura dall'esistenza di una bottleneck area (collo di bottiglia), a sua volta determinata della topografia e della geografia, per alcune specie di uccelli elencate nell'Allegato I della Direttiva 79/409, principalmente il Falco pecchiaiolo e il Biancone.
Vale certamente la pena di delineare brevemente i valori avifaunistici di questo territorio, grazie ai quali essa ha ottenuto importanti riconoscimenti. L'avifauna dell'area in esame appare molto ricca e diversificata, includendo oltre 155 specie, delle quali poco meno di 90 sono quelle nidificanti e 70 le svernanti (delle quali 58 sedentarie), mentre 55 sono migratrici di solo transito. Una quarantina sono le specie di maggior pregio conservazionistico comprese nell'allegato I della Direttiva 79/409/CEE. Dal punto di vista ornitologico, il fattore chiave per definire l'importanza dell'area è rappresentato dal fatto di essere percorsa dalle rotte migratorie di molte specie di Uccelli.
La fascia costiera tra Cogoleto e Voltri, e dei valichi montani che la delimitano a nord, per il flusso migratorio primaverile risulta di notevole importanza a livello nazionale, rappresentando in particolare una collo di bottiglia per molti veleggiatori: in particolare per i rapaci diurni e soprattutto il Biancone per il quale, in considerazione sia del notevole flusso primaverile sia di quello autunnale, essa risulta il maggiore sito italiano e uno dei principali del bacino mediterraneo. Notevole anche la consistenza della migrazione primaverile del Falco pecchiaiolo. Tre periodi campione finalizzati al censimento di specie target diverse, attuati nel 2004 e poi ripetuti con identiche modalità nel 2005, hanno totalizzato oltre 14.500 individui appartenenti a specie di Rapaci, quasi tutte elencate nell'Allegato I della Direttiva "Uccelli".
Ciò, in linea con la documentata importanza del Ponente genovese per i Passeriformi in migrazione autunnale in corrispondenza dei valichi del Cerusa e del Turchino, conferma la rilevanza ornitologica complessiva della ZPS "Beigua-Turchino" avvalorandone l'inclusione nell'elenco delle Important Bird Areas italiane.
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