Per gli uccelli migratori ed in particolare per i passeriformi la tecnica dell'inanellamento è stata considerata la più opportuna per valutare i contingenti in transito anche in considerazione del fatto che già ben due stazioni (una presso l'alta valle del Cerusa l'altra presso il Passo del Turchino) catturano uccelli a scopo scientifico da moltissimi anni. Nell' ambito della ZPS Beigua-Turchino sono state individuate ulteriori quattro stazioni di cattura: una stazione 'principale', sita in località 'Vaccà', da attivata per 24 sessioni/anno, e tre stazioni 'secondarie', da attivate per 12 sessioni/anno.
Per attuare un monitoraggio il più possibile standardizzato ed uniforme sono state scelte, quale mezzo di cattura, le mist-nets (o reti nebbia) disposte singolarmente e distribuite in modo da indagare i differenti ambienti caratterizzanti le aree di studio. È stata considerata come unità di campionamento standard una rete con maglia di 16 millimetri, lunga 12 metri, con 5 sacche di 50 centimetri ciascuna ed altezza massima da terra di circa 3 metri. Le attività si sono svolte tra il dicembre 2004 ed il novembre 2005, attuando sessioni di inanellamento articolate su una giornata e svolgentesi nelle 6 ore seguenti l'alba o nelle 6 ore precedenti il tramonto. In ogni sessione, compatibilmente con le condizioni meteorologiche, si sono generalmente attivate 10 mist-nets. La posizione delle reti è stata codificata in modo univoco e, ogni transetto, georeferenziato ed attribuito ad una classe ambientale per le successive elaborazioni. Di seguito viene riportata la descrizione ambientale delle singole località di cattura; in maniera generica per l'intera stazione ed in dettaglio (considerando circa 50 metri per lato) per ogni transetto attivato (al quale vengono associate anche le coordinate UTM, datum: ED50):
- Vaccà: in prossimità del "Centro Ornitologico e di Educazione Ambientale" si riscontra vegetazione arborea ed arbustiva riconducibile alla tipologia di bosco misto di conifere e latifoglie; in questo settore risulta importante la presenza di essenze alloctone. Il resto dell'area è caratterizzato da macchia mediterranea bassa con scarsa copertura arborea. È presente un piccolo corso d'acqua con scarsa portata in prossimità dei transetti.
- Albergo del Faiallo: l'area di studio è caratterizzata da bosco di latifoglie con prevalenza di faggio e radure prative ad erbe basse. Si riscontra presenza saltuaria di piccole sorgenti.
- Costa Cerusa: arbusteti e cespuglieti con radure ad erbe basse occupano la maggior parte dell'area indagata; vi si ritrova anche una piccola componente a bosco di latifoglie con faggio dominante.
- Pavaglione: la maggior parte dei transetti sono stati attivati in una situazione ecotonale tra bosco, con prevalenza di querce caducifoglie, e prateria sommitale utilizzata per il pascolo di bovini da giugno a settembre.
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Ogni sessione di inanellamento ha impiegato un inanellatore titolare di permesso di tipo A, eventualmente coadiuvato da altri inanellatori, aspiranti o collaboratori. Tutte le attività sono state condotte, nel rispetto della L. 157/92 e suoi recepimenti regionali, secondo le specifiche dell'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica riportate nel "Manuale per l'inanellamento degli uccelli a scopo di studio" (Bardi et al. 1983) e nel "Regolamento per lo svolgimento dell'attività di inanellamento a scopo scientifico" (1999), nonché dei regolamenti propri dell'area di studio.
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